Adamello 3.539slm 25-26 luglio

adamello 1

Nel Centenario della GRANDE GUERRA proponiamo una gita nei territori simbolo della GUERRA BIANCA.
L’espressione GUERRA BIANCA individua il particolare contesto e l’insieme di eventi del fronte italiano durante la prima guerra mondiale combattuta nel 1915-1918 sulle Alpi tra le truppe del regno d’Italia e dell’Impero Austro-Ungarico negli scenari di media e alta quota dei settori operativi di Ortles-Cevedale, Adamello-Presanella e Marmolada.
Luogo
La Val d’Avio è una convalle della Val Camonica: a quest’ultima si arriva dall’autostrada A4 (uscite Seriate o Ospitaletto) seguendo le indicazioni per Edolo-Val Camonica. Giunti a Edolo si prosegue verso il Passo del Tonale fino a Temù. Dal centro del paese si prende a destra la strada che risale la Valle dell’Avio (indicazioni), che si percorre tutta in direzione delle dighe. Giunti a Malga Caldea, in corrispondenza di un piano, la strada è interrotta da una sbarra dove si parcheggia, da li a piedi-

Introduzione:
Il M. Adamello è la cima più elevata di tutto il Gruppo dell’Adamello e domina la grande distesa ghiacciata del Pian di Neve, il più esteso ghiacciaio italiano. La salita può essere effettuata da diversi versanti e valli, con i relativi rifugi come punti di appoggio (Rif. Garibaldi da N, Rif. Gnutti per la via attrezzata Terzulli da NW, Rif. Ai Caduti dell’Adamello da E e Rif. Prudenzini da S), con percorsi più o meno difficoltosi che richiedono in ogni caso notevoli dislivelli. La salita per la via normale dal Rif. Garibaldi rappresenta un percorso alpinistico piuttosto lungo e con qualche difficoltà, soprattutto in stagione avanzata, per la presenza di ghiaccio e tratti rocciosi, nonché crepacci nella zona del M. Falcone. Richiede 5-6 h dal rifugio alla cima e 4-5 per il ritorno, a seconda delle condizioni del ghiacciaio. Nel computo del dislivello di salita tenere conto dei 200 m totali da risalire per tornare al P.so degli Inglesi e al Passo Brizio.

Descrizione della salita:
1° GIORNO – Malga Caldea(1584) Rif. Garibaldi (2553) h 4.00 Dai parcheggi presso Malga Caldea (1584 m) si imbocca la strada di servizio delle dighe (asfaltata) che, dopo aver attraversato il torrente, risale con ampi tornanti sul versante sinistro della valle, fino a giungere al primo invaso artificiale (1900 m, 1 ora). Si segue la strada, (sentiero n°11) da qui in avanti sterrata, che costeggia i laghi dell’Avio e Benedetto. Al termine del secondo lago, una breve salita nell’ultimo tratto di bosco conduce a Malga Lavedole (2044 m, 1.45 ore). Da qui si seguono le indicazioni per il rifugio Garibaldi: un ultimo tratto tra i detriti conduce verso la diga del lago artificiale del Venerocolo, dove a breve distanza sorge il rifugio Garibaldi (2553 m, 4 ore).
2° GIORNO – dal Rif. Garibaldi al Monte Adamello (3554)passando dal Passo Brizio e dal Passo degli Italiani Dal rifugio, ci si dirige verso la diga e la si oltrepassa, portandosi sull´opposto lato del lago del Venerocolo, dove si riprende il sentiero n° 11 che ci porta ai piedi della ferrata. Da qui, in circa 20 minuti si accede al passo Brizio (q. 3149 m) (h 2.00). Oltrepassato il passo, si scende nella vedretta del Mandrone, e si sale a destra lungo il margine del ghiacciaio fino a quando è possibile salire sulla cresta che ci porta al Passo degli Italiani. Al di là del passo, si accede al Pian di Neve, e tenendosi sempre il più possibile in quota, si passa sotto la vetta del Monte Falcone, fino ad arrivare ai piedi delle roccette con passaggi di I° e II° grado. Superate le roccette, la vetta è li che ci aspetta

Discesa:
La discesa ripercorre il tratto delle roccette, e una volta uscite da queste, è possibile rifare a ritroso il percorso dell´andata.
Attrezzatura:

ITINERARIO DAL RIF. GARIBALDI –LAGO PANRANO-LAGO BENEDETTO

Bella passeggiata in quota scorrendo tutta la parete nord dell’Adamello.
L’itinerario fa parte dell’altavia Adamello 1, lasciato il rif. Garibaldi 2550 per segnavia 1 si prosegue per rocette e si raggiunge il passo Pantano o passo del Lunedìa 2658mls , da qui con panoramica unica si può godere di tutta la vista sulla valle del Venerocolo.
Proseguendo si raggiunge il lago pantano 2368slm. , dal Graibaldi 2 ore, da l lago , piccola descrizione,
il Pantano d’Avio a regolazione annuale, ha una capacità utile di 12,5 milioni di m3, con quota di massimo invaso a m 2.378 s.l.m.
La diga, che sviluppa 400 m , misura un’altezza massima sul piano di fondazione di m 63 , si lascia il sentiero 1 e si scende verso valle a l lago Benedetto , segnavia 12, tempo 30’, da qui
per il sentiero del giorno prima si rientra al punto di partenza parcheggio di Temù. Tempo 2,5 ore.
Attrezzatura:
Escursione ADAMELLO
Itinerario 1 : M.ga Caldea – rifugio Garibaldi(pernottamento) – Cima Adamello
Itinerario 2: M.ga Caldea – rifugio Garibaldi(pernottamento)- lago Pantano – lago Benedetto
Partenza ore 5.30 sabato parcheggio sede CAI
Ritorno ore 21.00 domenica
Mezzi trasporto: Pullman
Partenza M .Caldea: 1584 m
arrivo Rif. Garibaldi: 2550 m
dislivello in salita: 960 m circa (primo giorno)
tempo 3h (primo giorno)
Cima Adamello
Equipaggiamento: Imbragatura, corda, cordini, ramponi, piccozza, casco
Difficoltà: EEA – A – II- – PD+ (scala difficoltà)

partenza: 2550 m Rifugio Garibaldi
arrivo: 3539 m Cima Adamello
dislivello in salita: 989 m circa (secondo giorno)
andata: 5h00 (secondo giorno)
ritorno: 4h00 (al Rifugio)
ritorno: 2h30 (alla pullman)
Escursione Alta via 1 Adamello
Equipaggiamento: Normale da escursionismo(scarponi)
Difficoltà: E(escursionisti)
partenza: 2550 m
arrivo: 2650 m
dislivello: 100 mt salita 1100 discesa(secondo giorno)
andata: 2,30 h
ritorno al parcheggio di M.ga Caldea: 2h30’

Cartografia : KOMPASS N°638
Capogita: Andreola Michele 3420837468
Ermes Marin 3491404050
Presentazione gita 8 luglio 2014 ore 21.00 sede CAI” Sezione Velio Soldan” di Pieve di Soligo Via G. Battistella

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