Domenica 12 Giugno Rifugio Bosconero

Dal Lago Pontesei al rifugio Bosconero Partenza da Piazza Solighetto ore 7.30 rientro previsto per le ore 18.00 Dislivello m. 650 La presentazione gita e relative adesioni  il mercoledì 8 Giugno in sede del CAI Equipaggiamento da escursione, pranzo al sacco e un cambio completo da tenere in auto Nel caso di una presenza di giovani superiore , viene richiesta la collaborazione di un  genitore. Vi aspettiamo!!!! Referenti per la sede CAI Di Pieve di Soligo AAG Margherita    tel. 348/7621971 Referenti per la sede CAI di Vittorio Veneto AAG  Diana   tel. 0438/39939    

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DUE NOVEMBRE 2002

Due figure salgono lentamente il sentiero, le spalle curve sotto il peso degli zaini; chiacchierano sottovoce, ogni tanto, in bilico sui sassi, si fermano a riprendere fiato. Negli zaini hanno l’occorrente per scalare ed attrezzare itinerari, ma questa volta però cè qualcosa di diverso, l’arrampicata è un alibi , una scusa per chiacchierare e poter “RAMPEGAR” dentro se stessi alla ricerca di interrogativi che faticano a trovare risposte. Il cielo sembra partecipare al dialogo lasciando scivolare qualche lacrima dalle nuvole gonfie d’ umidità. Così, passo dopo passo, arrivano sotto la parete. Seduti sotto le rocce in silenzio, guardano l’ orizzonte: i primi alberi sono nitidi e ben definiti, dietro gli alberi i contorni delle creste sfuocati dalle nebbie, oltre le creste il nulla, l’ infinito; alle loro spalle la parete con le difficoltà che dovranno affrontare. L’ ambiente metafora di vita. Già…. la vita…. con le sue bellezze, le sue…

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L’ ALPINISMO E’ MORTO ?

Il mondo va veloce, c’è chi si lamenta, chi lo sopporta, chi, cavalcando l’onda, cerca di aumentarne la velocità; si può dedurre che c’è posto per tutti, anche per l’alpinismo. L’alpinismo ha radice profonde, vecchie di migliaia di anni; ma vi è anche un alpinismo più recente, quello strombazzato dai media, dalle testate specialistiche; quello che guardiamo alla TV o al cinema, o quello che viviamo virtualmente in internet. E’ molto difficile raccapezzarsi in tutto quanto ci viene presentato: l’alpinismo romantico, quello tecnico, il nostalgico, quello classico e quello del futuro. Troviamo l’alpinismo “ pulito”, quello “chiodato”, quello “spittato”. Si sente parlare dell’alpinismo “morto”, di quello “risorto”e di quello che “sta morendo”: Mettiamoci anche l’alpinismo di massa, quello solitario, l’estivo, l’autunnale, invernale e primaverile. L’alpinismo di chi “apre” le vie e di chi le ripete; alpinismo fatto di centinaia di metri e quello “corto”; l’alpinismo di chi sa, quello di…

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Cismon la valle dei sogni

Sono ritornato ad arrampicare sulla grigia roccia di Cismon. Per diverso tempo non ho potuto allungarmi sui suoi appigli, ma ne ho sempre sentito la nostalgia e la famosa frase “ prima o poi ci torno” non è mai uscita dalla mia testa. Cismon, grande amore e come davanti ad ogni grande amore, la prima volta siamo scappati a gambe levate. Ma andiamo per ordine. Correva l’ anno 1986, avevo appena terminato il primo corso di alpinismo organizzato dalla sezione di Pieve di Soligo e continuavo ad arrampicare sulle rocce della valle di Schievenin, dove incontrai altri giovani con i quali condivisi fin da subito quella febbre maledetta che mi aveva preso e che non mi avrebbe più abbandonato. Come cercatori d’oro impazziti cercavamo roccia su cui arrampicare e Mauro ci raccontò di una enorme parete a picco sulla strada che aveva visto mentre andava al lavoro percorrendo la Valsugana.…

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Via dei Croderi

      Riva del Piave     Bus del Tavaran     Interno del Buncher     La Croda dei zatteri   Postazione di vedetta con spioncino  

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