{"id":10499,"date":"2024-10-01T18:09:33","date_gmt":"2024-10-01T16:09:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/?page_id=10499"},"modified":"2024-10-09T09:16:27","modified_gmt":"2024-10-09T07:16:27","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/storia\/","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\">[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; bg_style=&#8221;stretch&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1708427490184{margin-bottom: 60px !important;padding-top: 120px !important;padding-bottom: 80px !important;background: #333333 url(https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/131-scaled.jpg?id=4696) !important;background-position: center !important;background-repeat: no-repeat !important;background-size: cover !important;}&#8221;][vc_column]<style>.vcex-icon.vcex_69e93f50920a6{font-size:32px;}.vcex-icon.vcex_69e93f50920a6 .vcex-icon-wrap{width:70px;height:70px;color:#ffffff;background-color:#004288;border-radius:50%;}<\/style><div class=\"vcex-icon vcex-module vcex-icon-normal wpex-float-none wpex-m-auto wpex-text-center vcex_69e93f50920a6\"><div class=\"vcex-icon-wrap wpex-inline-flex wpex-items-center wpex-justify-center wpex-leading-none\"><span class=\"ticon ticon-handshake-o\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/div><\/div><style> style=\"height:20px;\"<\/style><div class=\"vcex-spacing wpex-w-100 wpex-clear\" style=\"height:20px;\"><\/div><style>.vcex-heading.vcex_69e93f5093d0e{color:#ffffff;font-size:34px;}<\/style><h2 class=\"vcex-heading vcex-heading-plain vcex-module wpex-heading wpex-text-2xl wpex-text-center vcex_69e93f5093d0e\"><span class=\"vcex-heading-inner wpex-inline-block\">Associazione CAI - Sezione \"Velio Soldan\" - Pieve di Soligo<\/span><\/h2><style> style=\"height:10px;\"<\/style><div class=\"vcex-spacing wpex-w-100 wpex-clear\" style=\"height:10px;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row bg_style=&#8221;stretch&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1489888712624{margin-bottom: 10px !important;}&#8221;][vc_column]<style> style=\"padding-bottom:20px;\"<\/style><div class=\"vcex-module vcex-divider-dots wpex-mx-auto wpex-last-mr-0 wpex-text-center\" style=\"padding-bottom:20px;\"><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><\/div>[vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">Eravamo nel 1962.<br \/>\nLa Pieve di Soligo si era lasciata alle spalle i tragici eventi del secondo conflitto, culminati nell\u2019incendio di gran parte delle sue abitazioni. Si apprezzava da qualche anno come fosse preziosa la pace e si intravvedevano i primi segni di quello che sarebbe stato il boom economico.<br \/>\nL\u2019atmosfera era di entusiasmo, di ottimismo, di fiducia nel futuro.<br \/>\nIn questo contesto nacque la sotto sezione del CAI del Quartier del Piave, denominata \u201cdi Pieve di Soligo\u201d, essendo obbligati per statuto alla scelta di un paese e non di una zona.<br \/>\nNacque per iniziativa del compianto Velio Soldan, persona dinamica, generosa, caparbia, che fu il primo presidente, a cui doverosamente \u00e8 oggi intitolata la sezione.<br \/>\nNon era solo. Attorno a lui ruotavano altre persone socialmente sensibili e volonterose, tra cui Ulisse Fornasier, Renato Gumier, Renzo De Pizzol \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026..<br \/>\nSi definivano semplicemente \u201cappassionati della montagna\u201d.<br \/>\nNel 1963, all\u2019atto della costituzione, erano 35. Ma l\u2019anno dopo sfiorarono subito i 200.<br \/>\nOggi i soci sono oltre cinquecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dai primi anni la vita della neonata Associazione fu attiva ed efficiente, soprattutto nel settore \u201cAlpinismo\u201d.<br \/>\nLo scopo principale di allora era quello di \u201cpraticare, promuovere e valorizzare\u201d l\u2019escursionismo.<br \/>\nNacquero la Scuola di Sci-alpinismo \u201cMonte Messer\u201d, quella di arrampicata \u201cLe Maisandre\u201d, l\u2019Alpinismo giovanile, in cui protagonisti sono i ragazzi.<br \/>\nNel 1984 si avvi\u00f2 l\u2019iniziativa \u201cIl CAI per la scuola\u201d per sensibilizzare il mondo scolastico alla bellezza della montagna.<br \/>\nNel 1991 si aggiunse il \u201cFamily CAI\u201d con una attenzione particolare rivolta alle famiglie e ai loro bambini.<br \/>\nGi\u00e0 negli anni Settanta la curiosit\u00e0 dei soci di vedere sempre cose nuove e di provare altre suggestive emozioni port\u00f2 alla istituzione del Gruppo Speleologico con le sue esplorazioni soprattutto nel Carso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano anni di grande passione.<br \/>\nNel 1986 si svolse una spedizione alpinistica nelle Ande peruviane che aveva come meta alcu\u00adne cime della Cordillera Bianca e di Huayhuash. Dello stesso periodo fu la spedizione nell\u2019Hoggar algerino (Sahara).<br \/>\nIn tempi pi\u00f9 recenti il CAI avrebbe costruito anche strutture adeguate per l\u2019esercitazione e l\u2019allenamento, come la palestra di arrampicata a Barbisano \u201cGiovanni e Massimiliano\u201d nel 2003 e una Sala Boulder \u201cTommaso Toffolin\u201d nel 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dalle origini giunsero a Pieve ad illustrare le loro imprese molti dei pi\u00f9 prestigiosi alpinisti del mondo, poi entrati nella leggenda, come Jerzy Kukuczka e Kurt Diemberger. Un altro grande della montagna che onor\u00f2 il CAI della sua cordiale amicizia fu Krzysztof Wielicki, il polacco che correva sugli ottomila, che saliva i colos\u00adsi himalayani in inverno, il quinto uomo ad aver scalato tutti i 14 ottomila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il XXV di fondazione del CAI, nel 1987, aderirono alla manifestazione, svoltasi tra Pieve e il castello di Cison, pi\u00f9 di una ventina di alpinisti rappresentanti di una decina di nazioni europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1990 nacque l\u2019idea dei \u201cconcerti tra le rocce\u201d, un\u2019idea originale, fino allora poco sviluppata nelle Dolomiti.<br \/>\nL\u2019intento non era tanto quello di richiamare centinaia di persone quanto valoriz\u00adzare luoghi e spazi tra le rocce che presentano caratteristiche acustiche a dir poco straordinarie.<br \/>\nL\u2019iniziativa riscosse molto successo e divenne tradizionale, a scadenza biennale.<br \/>\nSi inizi\u00f2 col Rifugio Coldai. Seguirono il Vandelli, il Palmieri, il Berti, il Chiggiato e un\u2019altra decina fino a quello del 2024 svoltosi a \u201cMalga Cavallera\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il CAI guardava alle grandi montagne, non poteva per\u00f2 rimanere insensibile al meraviglioso paesaggio che ci circonda.<br \/>\nL\u2019annuale pulizia dei sentieri \u00e8 particolarmente impegnativa, ma doverosa per un sodalizio che vive i valori del CAI.<br \/>\nVerso la met\u00e0 degli anni Settanta, constatando il continuo degrado ambientale, alcuni soci del Cai con altri simpatizzanti, su iniziativa del presidente Velio Soldan, costituirono \u201cl\u2019Associazione per la tutela del paesaggio e la difesa ecologica\u201d, antesignana degli attuali movimenti ambientalisti.<br \/>\nUn\u2019associazione benemerita che limit\u00f2 a Pieve l\u2019invasione del cemento e attu\u00f2, tra l\u2019altro, la prima pulizia completa del corso del Soligo, da Revine a Falz\u00e9.<br \/>\nSempre su invito dell\u2019 instancabile Soldan, per valorizzare l\u2019ambiente della zona, alla fine degli anni Settanta il CAI promosse l\u2019iniziativa \u201cUn paesaggio in Super 8\u201d. L\u2019intento era quello di \u201cconservare in immagini\u201d alcuni aspetti della civilt\u00e0 contadina che allora stava per essere soppiantata definitivamente dalla civilt\u00e0 piccolo-industriale. Il materiale fotografico girato e i documentari che ne furono ricavati costituiscono aggi un patrimonio storico particolarmente prezioso.<br \/>\nUn altro segno dell\u2019attenzione per l\u2019ambiente fu nel 2002 il restauro del capitello di San Gaetano, posto in un ambiente particolarmente suggestivo da cui si vede sventolare la bandiera dei Loff, il bivacco pi\u00f9 frequentato della fascia prealpina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vivo senso di appartenenza di molti soci e la loro sensibilit\u00e0 ai problemi del disagio e della disabilit\u00e0 spinsero il sodalizio a sentirsi attivo anche in iniziative di carattere umanitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1991 scoppiavano le guerre jugoslave. Tra il 1991 e il 1995 una serie di conflitti armati, in\u00adquadrabili tra guerre civili e scontri secessionisti, coinvolgeva diversi territori appartenenti alla Re\u00adpubblica Socialista Federale di Jugoslavia cau\u00adsandone la dissoluzione.<br \/>\nLa guerra, arrivata alle porte di Trieste, portava inevitabilmente con s\u00e9 le consuete atroci conse\u00adguenze: distruzioni, profughi, fame.<br \/>\nLa sezione del CAI di Pieve effettu\u00f2 una ventina di spedizioni di viveri, medicine e vestiario a beneficio soprattutto di bambini, anziani e ammalati giunti profughi a Fiume.<br \/>\nIn questo contesto si inser\u00ec dal 1997 l\u2019iniziativa annuale di portare in montagna gli ospiti del Pic\u00adcolo Rifugio di Vittorio Veneto.<br \/>\nUn\u2019altra iniziativa, cominciata nel 1998 e divenuta poi tradizionale, fu la serata annuale a beneficio dell\u2019A.I.L.<br \/>\nA stimolare un gesto a favore di una cos\u00ec benefi\u00adca Associazione fu un grande amico della sezione di Pieve, Toio de Savorgnani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una attivit\u00e0 meritoria di questa straordinaria sezione \u00e8 quella di aver promosso, a scadenza biennale, degli incontri intersezionali. Dialogando con le altre sezioni ci si arricchisce, si fanno nuove conoscenze, si intraprendono insieme nuove iniziative.<br \/>\nNe sono un esempio significativo i rapporti fra il CAI di Pieve, il Club Alpino Croato \u201cPlatak\u201d e la sezione Cai di Fiume costituita dai cosiddetti esuli fiumani.<br \/>\nIl primo incontro intersezionale, con un coinvolgimento di una decina tra sezioni Cai e associazioni, avvenne nel 1998 presso la Casera Soldan nelle Prealpi di Cison.<br \/>\nSe la sezione di Pieve ha potuto realizzare cos\u00ec tante iniziative e manifestazioni, lo si deve alla notevole sensibilit\u00e0 dei suoi soci e al susseguirsi di presidenti dotati di spirito di iniziativa e di carisma.<br \/>\nSenza di loro non si sarebbe potuta realizzare, in tempi recenti, l\u2019attuale nuova sede del CAI cos\u00ec accogliente e funzionale.<\/p>\n[\/vc_column_text]<style> style=\"padding-top:20px;\"<\/style><div class=\"vcex-module vcex-divider-dots wpex-mx-auto wpex-last-mr-0 wpex-text-center\" style=\"padding-top:20px;\"><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><span class=\"wpex-inline-block wpex-rounded-full wpex-bg-accent wpex-mr-10\" style=\"background:#004288;\"><\/span><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content_no_spaces&#8221; 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width=&#8221;760px&#8221; font_size=&#8221;14px&#8221;]\n<blockquote>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 32px;\">Mai mancante neve di met\u00e0 maggio&#8230;<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 32px;\">Andrea Zanzotto<\/span><\/h3>\n<\/blockquote>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; bg_style=&#8221;stretch&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1708427490184{margin-bottom: 60px !important;padding-top: 120px !important;padding-bottom: 80px !important;background: #333333 url(https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/131-scaled.jpg?id=4696) !important;background-position: center !important;background-repeat: no-repeat !important;background-size: cover !important;}&#8221;][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row bg_style=&#8221;stretch&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1489888712624{margin-bottom: 10px !important;}&#8221;][vc_column][vc_column_text] Eravamo nel 1962. 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