{"id":1146,"date":"2011-04-25T08:57:51","date_gmt":"2011-04-25T06:57:51","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/cai\/?p=1146"},"modified":"2011-04-25T08:57:51","modified_gmt":"2011-04-25T06:57:51","slug":"l-alpinismo-e-morto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/2011\/04\/l-alpinismo-e-morto\/","title":{"rendered":"L\u2019 ALPINISMO E\u2019 MORTO ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il                                 mondo va veloce, c\u2019\u00e8 chi si lamenta, chi                                 lo sopporta, chi, cavalcando l\u2019onda,                                 cerca di aumentarne la velocit\u00e0; si pu\u00f2                                 dedurre che c\u2019\u00e8 posto per tutti, anche                                 per l\u2019alpinismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alpinismo                                  ha radice profonde, vecchie di migliaia                                 di anni; ma vi \u00e8 anche un alpinismo pi\u00f9                                 recente, quello strombazzato dai media,                                 dalle testate specialistiche; quello che                                 guardiamo alla TV o al cinema, o quello                                 che viviamo virtualmente in internet. E\u2019                                 molto difficile raccapezzarsi in tutto                                 quanto ci viene presentato: l\u2019alpinismo                                 romantico, quello tecnico, il                                 nostalgico, quello classico e quello del                                 futuro. Troviamo l\u2019alpinismo \u201c pulito\u201d,                                 quello \u201cchiodato\u201d, quello \u201cspittato\u201d. Si                                 sente parlare dell\u2019alpinismo \u201cmorto\u201d, di                                 quello \u201crisorto\u201de di quello che \u201csta                                 morendo\u201d: Mettiamoci anche l\u2019alpinismo                                 di massa, quello solitario, l\u2019estivo,                                 l\u2019autunnale, invernale e primaverile.                                 L\u2019alpinismo di chi \u201capre\u201d le vie e di                                 chi le ripete; alpinismo fatto di                                 centinaia di metri e quello \u201ccorto\u201d;                                 l\u2019alpinismo di chi sa, quello di chi non                                 sa e quello di chi fa finta di sapere.                                 Accanto all\u2019 alpinismo mettiamoci i vari                                 manuali di tecnica di progressione,                                 movimento, manuali del CAI, quello delle                                 Guide Alpine, manuale di tizio e di                                 Caio, che non si sa bene chi siano,                                 manuali di salita, manuali di                                 discesa\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo                                  continuava ma ad Allison si stavano                                 chiudendo le palpebre, ripose la rivista                                 e si stese con calma sul pavimento di                                 legno della camera. Facendo attenzione                                 al proprio corpo, riusciva a sentire                                 tutte le ossa indolenzite adagiarsi su                                 quella rigidit\u00e0 lignea e distendersi una                                 dopo l\u2019altra. Quando finalmente, dopo                                 alcuni secondi, anche la testa si                                 appoggi\u00f2, cominci\u00f2 a rilassarsi. Un                                 tiepido calore avvolse le sue membra e                                 divent\u00f2 tutt\u2019uno con il pavimento.                                 Muoveva dolcemente i muscoli del corpo,                                 contraendoli e rilassandoli,                                 compiacendosi dello stato di grazia in                                 cui si trovava; si assop\u00ec e cominci\u00f2 a                                 sognare. Il suono della sveglia la                                 dest\u00f2, si alz\u00f2 un po\u2019 addormentata,                                 infil\u00f2 i vestiti e, dopo aver fatto                                 colazione, and\u00f2 all\u2019appuntamento con                                 Athos. Attese alcuni minuti ed eccolo                                 arrivare, gli occhietti piccoli di chi                                 stava bene a letto, sal\u00ec sulla sua auto                                 e si diressero verso la Val del Fiume,                                 dove c\u2019era una parete che molte volte                                 avevano immaginato di salire e che                                 finalmente era arrivato il momento di                                 provare. Lasciata la macchina, si                                 incamminarono con passo lento                                 concentrandosi mentalmente sulla salita                                 e scambiandosi di tanto intanto qualche                                 battuta sul lavoro, sulla vita, sui                                 fiori, o a che cosa somigliasse quella                                 tal nuvola. La giornata era splendida ,                                 il sole riscaldava il mondo ed Allison e                                 Athos si sentivano a proprio agio                                 immersi nella natura. Giunti alle prime                                 placche si legarono , cominciarono a                                 salire alternandosi le filate di corda                                 sulla calda ed accogliente roccia                                 grigia. L\u2019arrampicata era elegante,                                 raramente faticosa, un misto di                                 equilibrio fisico e lucidit\u00e0 mentale per                                 riuscire a progredire su appigli e                                 appoggi, che sembravano creati                                 appositamente per essere toccati,                                 tirati, o solamente sfiorati                                 delicatamente, sui quali i loro corpi si                                 muovevano armoniosi in una danza                                 giocosa. Giunti alla cima i due amici si                                 diedero la mano, con gioia si                                 abbracciarono e rivolti al sole che                                 calava all\u2019orizzonte chiusero                                 istintivamente gli occhi per catturarne                                 l\u2019ultimo calore che emanava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un                                 brivido assal\u00ec Allison svegliandola di                                 soprassalto. Lei rote\u00f2 velocemente gli                                 occhi, il suo respiro trad\u00ec un accenno                                 d\u2019ansia, mise a fuoco il soffitto della                                 camera e sorridendo si chiese da quanto                                 tempo fosse l\u00ec; si ricord\u00f2 della                                 splendida giornata trascorsa ad                                 arrampicare; riprese la rivista per                                 continuare l\u2019articolo che stava                                 leggendo, ma si ferm\u00f2, lo gett\u00f2 via e                                 pens\u00f2 :\u201cquante baggianate\u201d!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\nFranco Donadel<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo va veloce, c\u2019\u00e8 chi si lamenta, chi lo sopporta, chi, cavalcando l\u2019onda, cerca di aumentarne la velocit\u00e0; si pu\u00f2 dedurre che c\u2019\u00e8 posto per tutti, anche per l\u2019alpinismo.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"post_series":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1146"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1146\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1146"},{"taxonomy":"post_series","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caipievedisoligo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/post_series?post=1146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}