Monte Zelo

 

Cima Monte Zelo

30 settembre 2012

 

 

Il Monte Zelo, che incombe sulla conca agordina, è il lembo più settentrionale del gruppo della Talvena  ma grazie alla sua posizione isolata è spesso considerato un gruppo a sé. dalla cima, raggiunta per buon sentiero, si può ammirare un insolita e spettacolare veduta  sui Monti del Sole, sulla Schiara e sulle montagne attorno ad Agordo

Come gita CAI Faremo due gruppo  chiamandoli  A  e B

A dislivello  di salita m.767

B dislivello di salita  m. 1263

 

Gruppo A e B

Da Conaggia (820 m – frazione di La Valle Agordina, ampie possibilità di parcheggio presso il campo sportivo) si prende la strada sterrata con segnavia 542 che si inoltra in leggera salita lungo la valle del Torrente Bordina. Superato un ponticello si lascia a destra una deviazione che porta ad alcune casere e si attraversa il Torrente Bordina su un secondo ponte portandosi sulla versante sinistro della valle (900 m circa). Dopo un altro breve tratto la strada si impenna e comincia a risalire con ripidi tornanti la Val de le Pontesie. Il panorama intanto si apre sulla conca di Agordo e su Agner, Pale di San Lucano, Pale di San Martino e Moiazza oltre che sui soprastanti Castello di Moschesin e Tamer. Dopo una serie di tornanti si arriva al capitello della Madonna de S’Cioar (1185 m) da dove è possibile salire per scorciatoia direttamente a Forcella Folega. 1547 m  , che introduce alla stupenda conca prativa dove sorge il Baita di Folega  (1547 m) che si raggiunge dopo un breve tratto a saliscendi. Ore 2.15.

 

Gruppo B
Dal Bait si prosegue sul sentiero 545 per guadagnare in pochi minuti la vicina Forcella Poncol (1549 m) dalla quale ci si cala per breve tratto fino a un bivio con tabelle con un marcato sentierino che si stacca sulla destra; lo si imbocca salendo prima nel bel bosco di faggio, poi, su terreno più sostenuto, in mezzo a un mare di mughi si prende quota con stretti tornanti fino a doppiare uno spigoletto erboso a cui segue un canalino con mughii che si risale con numerosi andrivieni; il panorama nel frattempo si apre verso la Shiara e le profondità della val Clusa; per evitare dei dirupi si ritorna sopra la Val Folega con un traverso tra i mughi passando per una elementare cengetta rocciosa; dopo un ripido e umido canalino erboso si esce finalmente sui pendii erbosi  e con qualche svolta si guadagna il filo di cresta affacciandosi sull’incredibile precipizio della parete meridionale e sulla Val Cordevole 1500 metri più in basso; mantenendosi sempre sull’erboso filo di cresta si arriva in breve alla panoramica vetta (2083 m – ore 3.45).
Il ritorno avviene per la via di salita.

Capogita  Margherita Giacomin

Sandra Morgan

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