DUE NOVEMBRE 2002

Due figure salgono lentamente il sentiero, le spalle curve sotto il peso degli zaini; chiacchierano sottovoce, ogni tanto, in bilico sui sassi, si fermano a riprendere fiato. Negli zaini hanno l’occorrente per scalare ed attrezzare itinerari, ma questa volta però cè qualcosa di diverso, l’arrampicata è un alibi , una scusa per chiacchierare e poter “RAMPEGAR” dentro se stessi alla ricerca di interrogativi che faticano a trovare risposte. Il cielo sembra partecipare al dialogo lasciando scivolare qualche lacrima dalle nuvole gonfie d’ umidità. Così, passo dopo passo, arrivano sotto la parete. Seduti sotto le rocce in silenzio, guardano l’ orizzonte: i primi alberi sono nitidi e ben definiti, dietro gli alberi i contorni delle creste sfuocati dalle nebbie, oltre le creste il nulla, l’ infinito; alle loro spalle la parete con le difficoltà che dovranno affrontare. L’ ambiente metafora di vita. Già…. la vita…. con le sue bellezze, le sue…

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L’ ALPINISMO E’ MORTO ?

Il mondo va veloce, c’è chi si lamenta, chi lo sopporta, chi, cavalcando l’onda, cerca di aumentarne la velocità; si può dedurre che c’è posto per tutti, anche per l’alpinismo. L’alpinismo ha radice profonde, vecchie di migliaia di anni; ma vi è anche un alpinismo più recente, quello strombazzato dai media, dalle testate specialistiche; quello che guardiamo alla TV o al cinema, o quello che viviamo virtualmente in internet. E’ molto difficile raccapezzarsi in tutto quanto ci viene presentato: l’alpinismo romantico, quello tecnico, il nostalgico, quello classico e quello del futuro. Troviamo l’alpinismo “ pulito”, quello “chiodato”, quello “spittato”. Si sente parlare dell’alpinismo “morto”, di quello “risorto”e di quello che “sta morendo”: Mettiamoci anche l’alpinismo di massa, quello solitario, l’estivo, l’autunnale, invernale e primaverile. L’alpinismo di chi “apre” le vie e di chi le ripete; alpinismo fatto di centinaia di metri e quello “corto”; l’alpinismo di chi sa, quello di…

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Cismon la valle dei sogni

Sono ritornato ad arrampicare sulla grigia roccia di Cismon. Per diverso tempo non ho potuto allungarmi sui suoi appigli, ma ne ho sempre sentito la nostalgia e la famosa frase “ prima o poi ci torno” non è mai uscita dalla mia testa. Cismon, grande amore e come davanti ad ogni grande amore, la prima volta siamo scappati a gambe levate. Ma andiamo per ordine. Correva l’ anno 1986, avevo appena terminato il primo corso di alpinismo organizzato dalla sezione di Pieve di Soligo e continuavo ad arrampicare sulle rocce della valle di Schievenin, dove incontrai altri giovani con i quali condivisi fin da subito quella febbre maledetta che mi aveva preso e che non mi avrebbe più abbandonato. Come cercatori d’oro impazziti cercavamo roccia su cui arrampicare e Mauro ci raccontò di una enorme parete a picco sulla strada che aveva visto mentre andava al lavoro percorrendo la Valsugana.…

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Via dei Croderi

      Riva del Piave     Bus del Tavaran     Interno del Buncher     La Croda dei zatteri   Postazione di vedetta con spioncino  

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7/8 Maggio 2011 – Escurzione Isola di Cres

ISOLA DI CRES – CROAZIA   Era il 16 maggio 1993 quando il CAI di PIEVE DI SOLIGO partiva in pullman per la prima escursione in Croazia con destinazione Monte Maggiore, sopra Fiume e Abazia. Da vicissitudini drammatiche e negative è nata una forte amicizia che ci porta per la diciannovesima volta a trascorrere due giorni con gli amici di Fiume della Comunità Italiana e del Platak, associazione pari al nostro Club Alpino Italiano. In collaborazione con la sezione di Motta di Livenza, cui molteplici attività sono già presenti dagli anni sessanta (grazie a Velio Soldan presidente e e fondatore della nostra sezione) partiremo diretti a Cres come da programma preparato dal nostro socio Bruno Bontempo: Ore 7.30 di sabato 7 maggio partenza da P.zza Stefanelli in Barbisano, indirizzati a Motta di Livenza dove ci attendono gli amici del CAI e fatta la loro conoscenza ripartiremo verso la Croazia. Sono…

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